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Comunicati stampa e prese di posizione 2017 e 2016

 

Presidenza pvl svizzero, comunicato stampa del 30 giugno 2017

Il comitato direttivo dei Verdi liberali propone Jürg Grossen quale nuovo presidente

Il comitato direttivo dei Verdi liberali svizzeri propone il Consigliere nazionale e imprenditore bernese Jürg Grossen quale nuovo presidente del partito. Il legame tra economia e ambiente è e rimane un aspetto fondamentale per il partito. Grazie ad una politica sociale liberale e coerente e al loro impegno per una Svizzera aperta e connessa al resto del mondo, i Verdi liberali sono la forza progressista della politica svizzera. “I Verdi liberali vogliono rafforzare ulteriormente il loro ruolo esemplare attraverso un’ampia squadra dirigenziale e un accento particolare sulla partecipazione politica”, ha spiegato oggi ai media Grossen, unitamente alla presidente del gruppo parlamentare Tiana Moser e alla vice-presidente Kathrin Bertschy. L’elezione della nuova presidenza avverrà il 26 agosto prossimo in occasione dell’assemblea dei delegati.

„La politica economica liberale e l’impegno per l’ambiente e la natura sono tra gli aspetti che più stanno a cuore ai Verdi liberali. Inoltre, ci impegniamo per una politica sociale liberale e che guardi alle generazioni future nonché per una Svizzera aperta e connessa al resto del mondo. Ci opponiamo fortemente alla tendenza verso protezionismo e isolamento attualmente promossa sia da sinistra che da destra. Guardiamo al cambiamento non come a una minaccia, ma come ad un’opportunità”, ha detto Jürg Grossen durante la conferenza stampa odierna. “C’è una grossa lacuna nel paesaggio politico svizzero, che i Verdi liberali colmano quali unico partito di centro liberale e progressista. Offriamo una visione politica che si adatta altrettanto bene ai valori di liberal-socialisti e di cittadini attenti all’ambiente”, ha spiegato convinta la presidente del gruppo parlamentare Tiana Moser.

Nuove forme di partecipazione politica
I Verdi liberali affrontano l’avvenire con una squadra ampia e diversificata. “Sosteniamo e viviamo la partecipazione politica all’interno delle strutture del partito, ma anche di nuovi strumenti quali il laboratorio politico”, ha detto la vice-presidente e presidente del laboratorio pvl Kathrin Bertschy. “Solo la partecipazione della popolazione alla vita politica può sviluppare ulteriormente la nostra democrazia diretta e mantenere la sua capacità di rinnovarsi. Per fare ciò sono necessarie forme di partecipazione politica che siano adatte ai differenti stili di vita odierni.” Anche le imprese moderne non restano più aggrappate a gerarchie rigorose e superate alle quali i collaboratori devono sottostare, ma, al contrario, si servono di agilità. I Verdi liberali vogliono trasporre questo modello di successo anche in politica.

Obiettivo: consolidamento in tutta la Svizzera
Durante i loro dieci anni di esistenza, i Verdi liberali hanno fondato 19 partiti cantonali e sono riusciti ad entrare in 17 parlamenti cantonali. Inoltre, negli ultimi anni sono riusciti ad entrare nell’esecutivo di svariati città e comuni. Ora, i Verdi liberali vogliono perseguire ulteriormente questo sviluppo positivo.

Jürg Grossen ha 48 anni e vive con la moglie e i loro tre figli a Frutigen, nell’Oberland bernese. È imprenditore dal 1994 e impiega attualmente 40 persone. Jürg Grossen si è concentrato da subito sull’efficienza energetica. Nel gennaio 2016, Jürg Grossen ha ricevuto, con le sue imprese, il premio svizzero di eccellenza energetica Watt d’Or. Dal 2011 è Consigliere nazionale e membro della Commissione per i trasporti e le telecomunicazioni. Dal 2016 è inoltre vice-presidente del Partito verde liberale svizzero. Oltre al suo impegno politico e professionale, Jürg Grossen pratica con passione la mountainbike, ama le escursioni con gli sci e gioca a calcio, anche in seno alla squadra del Consiglio nazionale.


Votazione strategia energetica 2050, comunicato stampa del 21 maggio 2017

Molta soddisfazione in casa verde liberale per il SÌ alla strategia energetica

Il risultato della votazione odierna è una grande vittoria per l’ambiente e un’opportunità per l’economia svizzera. “Le cittadine e i cittadini svizzeri si sono espressi in modo chiaro contro la costruzione di nuove centrali nucleari, accettando così una delle richieste più importanti in assoluto avanzate dai Verdi liberali. In futuro si ricorrerà sempre di più alle energie rinnovabili locali, riducendo finalmente i miliardi spesi per le importazioni di energia. Tutto questo a tutela dell’ambiente e a garanzia di investimenti e innovazioni in Svizzera”, commenta con convinzione il Presidente del partito Martin Bäumle.

Oltre ad esprimersi contro la costruzione di nuove centrali atomiche, con la strategia energetica 2050 è stato fatto anche un grande passo avanti per il potenziamento delle energie rinnovabili. Grazie alla mozione presentata dal Consigliere nazionale pvl Jürg Grossen e inserita nella strategia energetica 2050, il consumo di energia elettrica dal proprio tetto sarà sensibilmente ottimizzato.

S’impone il passaggio dal sistema di promozione al sistema di incentivazione
La strategia energetica 2050, tuttavia, è solo un passo intermedio. I Verdi liberali sono convinti che un sistema d’incentivazione sia la strada giusta per un approvvigionamento energetico sostenibile. La tassa d’incentivazione pone degli incentivi efficaci e liberali per rendere vantaggiosi il risparmio energetico e l’efficienza energetica e per ridurre le emissioni di CO2 in Svizzera. La seconda tappa della strategia energetica deve perciò essere affrontata al più presto.

Presidenza del pvl svizzero, comunicato stampa del 19 maggio 2017

Martin Bäumle rassegna le dimissioni dalla Presidenza del partito

In occasione dei 10 anni di esistenza dei Verdi liberali Svizzera, quest’estate Martin Bäumle lascerà la Presidenza del partito. “I Verdi liberali hanno consolidato la loro posizione sulla scena politica svizzera. Abbiamo iscritto nell’agenda politica il rapporto tra economia e ambiente. Con altre tematiche di ampia portata e nuove opportunità di partecipazione politica siamo pronti ad affrontare il futuro. A queste condizioni posso cedere la Presidenza con ottimismo, mettendo il destino del mio partito in nuove mani con la coscienza tranquilla” ha dichiarato Martin Bäumle.

Con il Presidente fondatore Martin Bäumle, i Verdi liberali hanno fondato 19 partiti cantonali e sono entrati in 17 parlamenti cantonali. Dal 2011 i Verdi liberali fanno politica a Palazzo federale come frazione indipendente. I verdi liberali hanno introdotto nell’agenda politica il rapporto tra il mondo economico e quello ambientale, che oggi ottiene sempre più consensi tra la maggioranza.

Nuove forme di partecipazione politica
I Verdi liberali auspicano un’ampia base per il futuro, ben strutturata, dai contenuti forti e personalizzata. Per quanto attiene la struttura del partito, dalle elezioni del 2015 sono già stati compiuti due importanti passi politici, e precisamente la fondazione del laboratorio politico del pvl e dei giovani Verdi liberali. Oltre alle strutture partitiche tradizionali, l’obiettivo dichiarato è quello di promuovere e di sperimentare nuove forme di partecipazione politica attiva.

Tematiche di ampia portata
Anche in futuro il rapporto tra economia e ambiente sarà una priorità per i Verdi liberali. Una politica sociale liberale e l’impegno per una Svizzera aperta e interconnessa continueranno, inoltre, ad essere degli obiettivi centrali della politica dei Verdi liberali. Con il “matrimonio per tutti”, la volontà di sviluppare ulteriormente la via bilaterale e il rafforzamento di un libero scambio sostenibile, i Verdi liberali hanno portato sulla scena politica delle tematiche di grande importanza.

A fine agosto 2017 l’elezione del successore
Il successore di Martin Bäumle dovrebbe essere eletto all’Assemblea dei delegati il prossimo 26 agosto. La Presidenza del partito deciderà domani sui prossimi passi da compiere. Martin Bäumle resterà attivo nella direzione del partito dei Verdi liberali e continuerà a svolgere il suo incarico di Consigliere nazionale.

Assemblea dei delegati, comunicato stampa del 22 april 2017

SÌ dei Verdi liberali alla strategia energetica 2050 e alla previdenza per la vecchiaia 2020

La strategia energetica è d’importanza fondamentale per l’ambiente e una grande opportunità per l’economia. All’Assemblea dei delegati di Brugg (AG) il sostegno dei Verdi liberali alla strategia energetica 2050 ha riscosso un consenso unanime, la previdenza per la vecchiaia 2020 ha invece suscitato un dibattito acceso e controverso. La maggioranza dei delegati è giunta alla conclusione che i vantaggi della riforma sono prevalenti, anche se sarà necessario adottare ulteriori riforme urgenti. Tutte le altre proposte sono irresponsabili per le giovani e le future generazioni. I Verdi liberali sostengono infine il controprogetto all’iniziativa sulla sicurezza alimentare, che conferma il processo di riforma intrapreso per un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e orientata al mercato.

I delegati dei Verdi liberali hanno detto SÌ alla strategia energetica 2050 all’unanimità. Oltre alla presa di posizione contro la costruzione di nuove centrali nucleari in Svizzera, questo segna un passo importante verso il potenziamento delle energie rinnovabili. Saranno adottate misure per una maggiore efficienza energetica e, grazie alla mozione presentata dal Consigliere nazionale dei Verdi liberali Jürg Grossen, il consumo energetico sarà notevolmente ottimizzato dall’elettricità prodotta dal proprio tetto. “La strategia energetica 2050 prevede l’utilizzo delle energie rinnovabili locali, ciò che consentirà finalmente di ridurre la spesa miliardaria per importare l’energia. Questo a tutela dell’ambiente e nell’ottica di garantire investimenti e innovazioni in Svizzera”, ha concluso il Presidente del partito Martin Bäumle.

SÌ alla previdenza per la vecchiaia 2020

La previdenza per la vecchiaia 2020 è stata discussa in modo acceso e controverso. È parsa innegabile la necessità di una riforma urgente. Elementi indispensabili sono l’abbassamento del tasso di conversione minimo, la flessibilizzazione e l’armonizzazione dell’età pensionabile, nonché la riduzione della deduzione di coordinamento. Soltanto così il sistema pensionistico sarà finanziabile a lungo termine in modo equo. Queste importanti riforme soddisfano le richieste, avanzate da anni dai Verdi liberali. L’aumento a innaffiatoio di 70 franchi di AVS in più per tutti i nuovi pensionati, tuttavia, è un prezzo molto alto da pagare. La maggioranza dei delegati è giunta alla conclusione che i vantaggi della riforma sono preponderanti, perciò i delegati si sono espressi a favore (72 voti favorevoli contro 40 voti contrari, 12 astenuti). Presto tuttavia dovranno seguire ulteriori misure di riforma per il finanziamento a lungo termine della previdenza per la vecchiaia. A tale scopo i Verdi liberali profonderanno grande impegno. Ogni altra proposta è irresponsabile nei confronti delle giovani e delle future generazioni.

Un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e orientata al mercato
Con 88 voti favorevoli contro 18 voti contrari e 27 astenuti i Verdi liberali sostengono infine il controprogetto all’iniziativa sulla sicurezza alimentare. “Anche se il controprogetto non presenta alcun grande valore aggiunto, sostiene tuttavia la politica agricola 2014-2017 e dunque un’agricoltura orientata al mercato. A questo si aggiunge un chiaro impegno a favore delle nostre relazioni commerciali, nonché a favore di una produzione e di una pianificazione territoriale sostenibile”, ha dichiarato il Vicepresidente Jürg Grossen.

Votazioni, comunicato stampa del 12 febbraio 2017

I Verdi liberali sono soddisfatti del SÌ alla naturalizzazione agevolata, mentre deplorano il rifiuto della riforma III dell’imposizione delle imprese

I Verdi liberali deplorano il rifiuto della riforma III dell’imposizione delle imprese. Tale riforma avrebbe rafforzato la piazza economica svizzera e consolidato il consenso internazionale. Il risultato della votazione è stato netto e dev’essere accettato. “I Verdi liberali s’impegneranno per la rapida adozione di un nuovo progetto di legge che garantisca la competitività e il consenso della nostra piazza economica”, asserisce il presidente del partito Martin Bäumle. I risultati delle altre votazioni sono rallegranti: la naturalizzazione agevolata facilita finalmente agli stranieri di terza generazione l’accesso alla cittadinanza svizzera. L’accettazione del FOSTRA, infine, costituisce un importante passo intermedio verso un mobility pricing commisurato all’uso delle infrastrutture.

Dopo che il popolo ha respinto la riforma fiscale III delle imprese è assolutamente necessario elaborare rapidamente una nuova proposta di legge a sostegno della piazza economica svizzera. Il nuovo progetto di legge deve soddisfare in modo più incisivo e concreto le esigenze delle città e dei comuni, anche se l’obiettivo finale resta quello della competitività e del consenso della nostra piazza economica. Solo così sarà possibile garantire un gettito fiscale sul lungo termine. Se questo non avverrà, c’è il rischio di perdere rilevanti entrate fiscali, poiché l’attuale prassi fiscale non sarà più compatibile con gli standard internazionali dell’OCSE. Con un nuovo progetto di legge, inoltre, è assolutamente necessario effettuare dei calcoli dinamici da parte della Confederazione, che mostrino l’impatto finanziario della riforma a breve e a lungo termine.

Soddisfazione per il SÌ alla naturalizzazione agevolata per gli stranieri di terza generazione e per il FOSTRA
In occasione dell’Assemblea dei delegati del novembre scorso, i Verdi liberali hanno espresso all’unanimità il proprio sostegno alla naturalizzazione agevolata per gli stranieri di terza generazione e accolgono perciò con favore il risultato della votazione. “Si tratta di persone cresciute qui, che pensano, vivono e parlano come cittadini svizzeri. La naturalizzazione agevolata era un passo necessario”, ha ribadito il Consigliere nazionale Beat Flach. Anche il chiaro voto espresso a favore del FOSTRA è rallegrante. “Il FOSTRA pone rimedio alle carenze strutturali, garantendo nel contempo il finanziamento sul lungo periodo delle strade nazionali e dei progetti relativi ai trasporti negli agglomerati. Per noi, tuttavia, il fondo destinato ai traporti costituisce soprattutto un importante obiettivo intermedio verso un mobility pricing commisurato all’uso delle infrastrutture”, sostiene il vicepresidente Jürg Grossen.

Ulteriori e più dettagliati commenti sulla riforma III dell’imposizione delle imprese e sulla naturalizzazione agevolata per gli stranieri di terza generazione sono disponibili nei comunicati stampa dei relativi comitati di votazione, a cui i Verdi liberali hanno aderito.

Assemblea dei delegati, comunicato stampa del 28 gennaio 2017

Assemblea dei delegati di Friburgo: i Verdi liberali sostengono una Svizzera aperta e interconnessa

„Si sta rafforzando un’alleanza scellerata tra protezionisti di destra e di sinistra. I Verdi liberali si oppongono strenuamente a tale tendenza. Siamo per una Svizzera aperta e interconnessa”, ha dichiarato oggi il presidente del partito Martin Bäumle all’Assemblea dei delegati di Friburgo. Una posizione sottolineata da due nuove prese di posizione ufficiali in materia di politica estera e di politica agricola. Il Presidente del partito Martin Bäumle, inoltre, si è espresso ancora una volta per i 3 SÌ dei Verdi liberali in vista delle votazioni del 12 febbraio.

Le raccomandazioni di voto per il prossimo mese di febbraio sono già state formulate dai Verdi liberali alla fine dello scor-so anno. I Verdi liberali esprimono un chiaro sì alla riforma delle imprese III, che garantisce l’attrattiva e il consenso della piazza imprenditoriale svizzera, rafforzando nel contempo il polo svizzero della ricerca e dell’innovazione. Si raccomanda inoltre l’accettazione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) e la naturalizzazione agevola-ta per gli stranieri di terza generazione. È ora di facilitare agli immigrati di terza generazione l’acquisizione della cittadi-nanza svizzera. Si tratta di persone cresciute qui, che pensano, vivono e parlano come cittadini svizzeri”.

Networking internazionale: un fattore di successo
Oggi i delegati dei Verdi liberali hanno adottato una presa di posizione ufficiale per una politica estera attiva. “I problemi globali possono essere risolti solo collaborando con gli altri paesi. Per la piccola Svizzera globalizzata la politica estera attiva e il diritto internazionale sono di capitale importanza”, sostiene la presidente del gruppo parlamentare dei Verdi liberali Tiana Angelina Moser. I buoni rapporti con i paesi limitrofi e con l’Unione Europea sono fondamentali per lo svi-luppo della Svizzera e perciò devono essere coltivati. I Verdi liberali professano il libero scambio. A tale proposito la Sviz-zera dovrebbe assumere un ruolo attivo e impegnarsi affinché i diritti umani e gli standard ambientali assumano una priori-tà maggiore nell’ambito degli accordi commerciali.

Per un’agricoltura biologica e imprenditoriale
Nel corso del pomeriggio i Verdi liberali, inoltre, prenderanno una posizione ufficiale sulla politica agricola. “I Verdi liberali sono favorevoli a un’agricoltura imprenditoriale e biologica”, dichiara la vicepresidente del partito Kathrin Bertschy. È necessario utilizzare i soldi dei contribuenti in modo molto più mirato, per eliminare gli incentivi dannosi per l’ambiente e per rendere più competitiva l’agricoltura. I Verdi liberali sostengono una riduzione graduale della protezione delle frontiere con misure di accompagnamento in termini di trasparenza, ecologia e standard sociali. Nel prezzo dei prodotti agricoli devono essere inclusi tutti i costi esterni, ad esempio l’inquinamento am-bientale generato dal trasporto e dalla produzione.

Link sulle prese di posizione (versione anteriore all’assemblea dei delegati, la versione aggiornata sarà pubblicata martedì 31 gennaio sullo stesso sito):
http://vertliberaux.ch/nos-positions/prise-de-position.html (in francese)
http://www.grunliberale.ch/unsere-positionen/positionspapiere.html (in tedesco)

Iniziativa per l'abbandono del nucleare, comunicato stampa del 27 novembre 2016

I Verdi liberali deplorano il rifiuto dell’iniziativa per l’abbandono del nucleare, accento ora sulla strategia energetica 2050

I Verdi liberali sono dispiaciuti che l’iniziativa contro l’abbandono del nucleare sia stata respinta. “È chiaro che la fissazione di un limite massimo di 45 anni di esercizio è stata considerata troppo restrittiva. Sono tuttavia convinto che l’abbandono progressivo del nucleare con la strategia energetica 2050 sarà accolta con grande favore dal popolo”.

Sin dalla loro costituzione, i Verdi liberali si sono dichiarati favorevoli all’abbandono progressivo dell’energia nucleare. Dopo il NO all’iniziativa per l’abbandono del nucleare, la strategia energetica 2050 è lo strumento giusto per farlo. È inoltre molto importante che per le centrali nucleari venga deciso un piano di esercizio a lungo termine per l’energia nucleare, che garantisca la sicurezza.

Il passaggio dal sistema di sovvenzione al sistema d’incentivazione resta un tema centrale
La strategia energetica 2050 consente il raggiungimento di un importante obiettivo intermedio per il rafforzamento delle energie rinnovabili. I Verdi liberali sono tuttavia convinti che, a medio termine, un sistema di incentivazione sia la strada giusta da percorrere per un approvvigionamento energetico sostenibile. Una tassa costituisce un incentivo liberale ed efficace per incrementare l’efficienza e il risparmio energetici, riducendo così le emissioni di CO2 in Svizzera. Con la seconda fase della strategia energetica, il passaggio dal sistema di promozione al sistema di incentivazione deve perciò essere affrontato con urgenza.

Assemblea dei delegati del 5 novembre 2016, comunicato stampa

I Verdi liberali si professano con convinzione a favore dell’abbandono del nucleare e dicono SÌ alla RI imprese III, al FOSTRA e alla naturalizzazione agevolata

In occasione dell’Assemblea dei delegati di Stäfa, i Verdi liberali hanno deciso le parole d’ordine in vista delle votazioni del prossimo febbraio. I delegati hanno espresso un chiaro SÌ a favore della riforma III dell’imposizione delle imprese. Il progetto di legge è di importanza cruciale per la piazza economica e il polo di ricerca in Svizzera. Si raccomanda inoltre l’accettazione del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) e la naturalizzazione agevolata per gli stranieri di terza generazione. Il Presidente del partito, Martin Bäumle, ha espresso di nuovo un chiaro SÌ all’iniziativa per l’abbandono del nucleare. “L’iniziativa favorirà una più celere attuazione della strategia energetica, dando nuovo impulso alle energie rinnovabili”, sostiene Bäumle.

Con 130 voti, i Verdi liberali esprimono un unanime SÌ alla naturalizzazione agevolata per gli stranieri di terza generazio-ne. "È giunta l’ora di concedere la cittadinanza svizzera agli stranieri di terza generazione. Si tratta di persone cresciute qui, che pensano, vivono e parlano come cittadini svizzeri", ha dichiarato il Consigliere nazionale Beat Flach.

La riforma III dell’imposizione delle imprese è cruciale per la piazza economica e il polo di ricerca in Svizzera
Con 98 voti favorevoli, 19 voti contrari e 4 astensioni, i Verdi liberali si schierano a favore della riforma III dell’imposizione delle imprese. "Il progetto di legge garantisce l’attrattiva della piazza svizzera a livello internazionale, ciò che rafforza la nostra economia e assicura un importante substrato fiscale per cantoni e comuni", ha sottolineato il Presidente del partito Martin Bäumle in un’accesa discussione con la Consigliera nazionale Prisca Birrer-Heimo (PS).

FOSTRA: un passo nella giusta direzione del mobility pricing
Infine, con 124 voti favorevoli, senza voti contrari e con 7 astensioni, i Verdi liberali hanno sostenuto il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). "Il FOSTRA è un passo nella giusta direzione di un mobility pricing basato sul principio della casualità", ha asserito con convinzione il Vicepresidente Jürg Grossen.

I verdi liberali respingono l’iniziativa AVSplus, si dichiarano a favore dell’abbandono del nucleare e lanciano il laboratorio del pvl, comunicato stampa del 27 agosto

I verdi liberali respingono l’iniziativa AVSplus, si dichiarano a favore dell’abbandono del nucleare e lanciano il laboratorio del pvl

A Bienne l’Assemblea dei delegati dei verdi liberali ha deciso un chiaro NO all’iniziativa popolare AVSplus. I verdi liberali avevano già adottato in precedenza la raccomandazione di votare SÌ all’iniziativa per un’economia verde e avevano lasciato libertà di voto per la Legge sulle attività informative. I delegati, inoltre, si sono espressi chiaramente a favore dell’abbandono del nucleare, su cui si voterà il prossimo novembre. L’Assemblea dei delegati ha infine lanciato l’apertura del laboratorio pvl, il laboratorio politico aperto dei verdi liberali.

Con 105 voti contrari, 6 voti favorevoli e 4 astensioni i verdi liberali hanno espresso un chiaro NO all’iniziativa popolare AVSplus. “Il futuro dell’AVS dev’essere garantito. L’iniziativa AVSplus ottiene esattamente l’effetto opposto, e questo a scapito delle generazioni future”, ha dichiarato Fiona Hostettler, membro del Comitato dei giovani verdi liberali, durante un’accesa discussione con David Gallusser (PS).

La raccomandazione di votare SÌ all’iniziativa popolare per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde) era già stata adottata in febbraio con 77 voti favorevoli, contro 4 voti contrari e 7 astensioni. In merito alla Legge sulle attività informative, in aprile i delegati hanno deciso di lasciare libertà di voto.

Impegno per l’abbandono del nucleare
Con 111 voti favorevoli e 3 astensioni, i delegati hanno deciso all'unanimità già oggi di votare SÌ all’iniziativa per l’abbandono del nucleare, su cui si voterà il prossimo mese di novembre. “Da sempre per i verdi liberali fa stato “la sicurezza innanzitutto”. Dopo la decisione irresponsabile, presa dal Parlamento, di respingere l’efficace piano di esercizio a lungo termine per l’energia nucleare, l’iniziativa per l’abbandono del nucleare è l’unico modo per salvaguardare questo principio”, ha dichiarato il Presidente del partito Martin Bäumle.

Costituzione del laboratorio politico dei verdi liberali
All’Assemblea dei delegati è stato presentato il neo costituito Think-Tank del partito verde liberale, il laboratorio politico. “Il nostro laboratorio politico vuole essere un nuovo approccio alla politica svizzera”, così si è espressa la Consigliera nazionale Kathrin Bertschy, patrocinatrice e presidente del progetto. Il laboratorio del partito verde liberale è aperto a tutti coloro che volessero contribuire alla creazione di una Svizzera liberale e progressista. Il nuovo laboratorio sarà inaugurato il 27 ottobre. Maggiori informazioni su www.labo-vertlibéral.ch.

Votazione popolare del 5 giugno 2016, comunicato stampa

Una domenica di votazioni perfettamente in linea con gli obiettivi dei Verdi liberali

I Verdi liberali gettano uno sguardo retrospettivo sulle votazioni positive di domenica. I voti del popolo concordano pienamente con gli slogan di voto dei Verdi liberali. “La nuova Legge sull’asilo funge da base per procedure più rapide e la Legge sulla medicina della procreazione è un passo avanti nell’ambito della politica sociale”, sostiene il Presidente del partito Martin Bäumle. Il NO alle tre iniziative popolari è appropriato dal punto di vista della politica economica e finanziaria e, nel caso dell’iniziativa della vacca da mungere, anche dell’ambiente.

Il SÌ alla modifica della Legge sull’asilo prevede lo sveltimento indispensabile delle procedure d’asilo. La popolazione si è espressa a favore di miglioramenti pragmatici e contro la gestione populista dei problemi. Il SÌ alla Legge sulla medicina della procreazione è uno sviluppo appropriato e dunque un chiaro impegno a favore di una società liberale e responsabile.

NO a tre iniziative irresponsabili
L’iniziativa popolare „Per un reddito di base incondizionato“ non sarebbe stato un esperimento efficace, né finanziariamente sostenibile. Invece di distribuire i soldi ad annaffiatoio, i Verdi liberali puntano sulla responsabilità individuale e sul sostegno mirato alle persone che necessitano realmente di assistenza.

L’iniziativa della vacca da mungere è stato un tentativo irresponsabile, dal punto di vista della politica finanziaria, di attingere 1,5 miliardi dalle casse federali da destinare alle strade. “Strada e rotaia non devono essere incompatibili tra loro. Il futuro sta nella combinazione intelligente dei mezzi di trasporto”, sostiene il Consigliere nazionale Jürg Grossen.

Anche l’iniziativa “A favore del servizio pubblico“ avrebbe avuto conseguenze drastiche. In merito il Consigliere Nazionale Jürg Grossen affema: “Se la posta, le FFS e Swisscom non potessero più realizzare profitti, in futuro non sarebbe più possibile investire nelle innovazioni, e questo indebolirebbe a lungo termine il servizio pubblico in Svizzera.”

Assemblea dei delegati di Neuchâtel, comunicato stampa del 30 aprile 2016

I Verdi liberali decidono le raccomandazioni di voto ed eleggono la Presidenza del partito

All’Assemblea dei delegati di Neuchâtel i Verdi liberali hanno deciso le ultime raccomandazioni di voto per il 5 giugno. I Verdi liberali dicono SÌ alla revisione della Legge sull’asilo e NO al reddito di base incondizionato. All’inizio dell’anno i delegati avevano già raccomandato SÌ alla Legge sulla medicina della procreazione e NO alle due iniziative “della vacca da mungere” e “a favore del servizio pubblico”. Dopo un acceso dibattito, i Verdi liberali hanno optato per la libertà di voto sulla nuova Legge sul servizio informazione. A Neuchâtel è stato inoltre rinnovato e allargato il vertice del partito dei Verdi liberali.

Martin Bäumle è stato riconfermato Presidente del partito per un altro mandato. Alla Vicepresidenza sono stati nominati, per i prossimi due anni, le Consigliere nazionali Isabelle Chevalley e Kathrin Bertschy, il Consigliere nazionale Jürg Grossen e il neo eletto Co-Presidente dei Giovani Verdi liberali Pascal Vuichard. Insieme alla Presidente del gruppo parlamentare Tiana Angelina Moser e al Segretario generale Michael Köpfli sarà questo, in futuro, il team che dirigerà il partito.

Sì alla Legge sull’asilo, NO al reddito di base incondizionato
Con 79 voti a favore e un’astensione, i Verdi liberali hanno espresso un chiaro SÌ alla revisione della Legge sull’asilo. La Consigliera nazionale Tiana Moser ha sottolineato: “La revisione della Legge sull’asilo apporterà dei miglioramenti mirati al nostro sistema di asilo. Le procedure saranno accelerate e i richiedenti l’asilo avranno una risposta più rapida sulle decisioni che li riguardano”.

Con 22 voti a favore, 72 voti contrari e 3 astensioni, i delegati dei Verdi liberali respingono inoltre nettamente l’iniziativa “per un reddito di base incondizionato”. “Il reddito di base incondizionato non è altro che la concessione del diritto di vivere a spese degli altri, ciò che è contrario ai nostri principi liberali”, così la Consigliera nazionale Kathrin Bertschy motiva la raccomandazione di votare NO.

SÌ alla Legge sulla medicina della procreazione, NO alle iniziative della vacca da mungere e a favore del servizio pubblico
Già in occasione dell’Assemblea del 6 febbraio scorso, i delegati dei Verdi liberali hanno raccomandato di votare NO alle due iniziative popolari “Per un equo finanziamento dei trasporti” e “A favore del servizio pubblico”, nonché un SÌ alla Legge sulla medicina della procreazione.

I Verdi liberali optano per la libertà di voto sulla nuova Legge sul servizio informazioni
Dopo un’accesa discussione tra il Consigliere nazionale Beat Flach e Norbert Bollow, Presidente del Gruppo Digitale Gesellschaft (Società digitale), con 62 voti a favore, 42 voti contrari e 11 astensioni i delegati si sono espressi a favore della nuova Legge sul servizio informazioni. Su domanda però i Verdi liberali hanno optato per la libertà di voto sulla nuova Legge sul servizio informazione con 59 voti contra 48 voti e 4 astensioni.

Rinnovo dei vertici dei Verdi Liberali svizzeri, Comunicato stampa di 25 aprile 2016

Rinnovo dei vertici dei Verdi Liberali svizzeri

In occasione dell’Assemblea dei delegati del 30 aprile saranno rinnovati i vertici del Partito verde liberale svizzero. Il Comitato direttivo propone per un altro mandato l’attuale Presidente del partito, Martin Bäumle, mentre la vice-presidenza dovrebbe essere allargata. Vengono proposti: le Consigliere nazionali Isabelle Chevalley e Kathrin Bertschy, il Consigliere nazionale Jürg Grossen e il neoeletto co-presidente dei Giovani Verdi liberali, Pascal Vuichard. In futuro sarà questo team che, con la Presidente del gruppo parlamentare Tiana Angelina Moser e il Segretario generale Michael Köpfli, andrà a costituire la direzione del Partito.

“Dopo la fondazione dei Giovani Verdi liberali, l’allargamento della Presidenza è un ulteriore e importante passo, affinché i Verdi liberali siano pronti ad affrontare le sfide degli anni a venire”, afferma con convinzione Martin Bäumle.

Come già comunicato a inizio marzo Laurent Seydoux (GE) non si candiderà per un nuovo mandato di Vicepresidente dei Verdi Liberali. Anche l’ex Consigliere nazionale Roland Fischer (LU), vicepresidente dei Verdi Liberali svizzeri dall’inizio del 2015, non si candiderà alla rielezione. Roland Fischer vorrebbe dedicare più tempo alla sua professione e alla sezione cantonale lucernese dei Verdi liberali, di cui recentemente ha assunto la Presidenza.

Applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa, Comunicato stampa di 15 aprile 2016

L’obiettivo resta quello di una soluzione concordata con l’UE

I Verdi liberali accolgono con favore la decisione della CIP-N di deliberare solo a giugno, in modo non affrettato, sull’introduzione di una clausola di salvaguardia unilaterale, come richiesto dal Consiglio federale. Il tempo che resta dovrebbe dunque essere utilizzato per esaminare in modo approfondito le diverse varianti per l’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Il calendario concordato dalla CIP-N consente, inoltre, ulteriori colloqui con l’UE, soprattutto dopo il referendum della Gran Bretagna.

 Gli accordi bilaterali con l’UE sono di fondamentale importanza per la piazza economica e il polo di ricerca svizzeri. Per i Verdi liberali, perciò, la continuità degli accordi bilaterali è nettamente prioritaria rispetto all’applicazione rigorosa dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. A tale proposito l’introduzione di una clausola di salvaguardia unilaterale non è una soluzione fattibile per i Verdi liberali. I Verdi liberali respingono inoltre con fermezza l’ancoraggio di un contingente fisso nella legge.

L’obiettivo principale è quello di una soluzione concertata con l’UE. Qualsiasi altra soluzione produce solo maggiore incertezza giuridica, ciò che è estremamente controproducente per la piazza svizzera. Solo un accesso illimitato al mercato europeo consentirà alle nostre aziende di competere in un contesto economico difficile e di essere all’avanguardia a livello internazionale.

Fondazione del partito Giovani Verdi liberali svizzeri, 31 marzo 2016

Pascal Vuichard dei Giovani Verdi liberali candidato alla Vicepresidenza del partito dei Verdi liberali svizzeri

Il prossimo 23 aprile i Giovani Verdi liberali svizzeri fonderanno a Lucerna un partito indipendente. Alla copresidenza sono stati proposti Salome Mathys e Pascal Vuichard. Come passo ulteriore, per rafforzare le giovani leve verdi liberali, Pascal Vuichard sarà proposto ai delegati dei Verdi liberali svizzeri come nuovo Vicepresidente del partito.

„Alle elezioni del Consiglio nazionale i Giovani Verdi liberali hanno ottenuto ottimi risultati in diversi cantoni. Sono convinto che ora i tempi siano maturi per la fondazione di un partito dei giovani indipendente. Con Pascal Vuichard, inoltre, i Verdi liberali svizzeri dispongono di un nuovo ed eccellente Vicepresidente” ha affermato con convinzione il Presidente del partito Martin Bäumle in occasione dell’odierna conferenza stampa.

In quanto partito dei giovani indipendente, in futuro i Giovani Verdi liberali godranno di maggiore liberà, ma dovranno assumersi maggiori responsabilità. Dovranno autofinanziarsi con le quote associative e le donazioni, ma potranno presentarsi in pubblico con le proprie prese di posizione. I Verdi liberali svizzeri ringraziano i Giovani Verdi liberali per il grande impegno profuso nella costruzione del nuovo partito e si rallegrano per la futura collaborazione.

Possibilità di evincere informazioni dettagliate sulla fondazione dei Giovani Verdi liberali dal comunicato stampa dei Gio-vani Verdi liberali (LINK).

Applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa

Garanzia di continuità degli accordi bilaterali, rifiuto della clausola di salvaguardia unilaterale

Gli accordi bilaterali con l’UE sono di importanza basilare per la piazza economica e per il polo di ricerca in Svizzera. Per i verdi liberali la continuità degli accordi bilaterali ha perciò netta priorità rispetto all’applicazione rigorosa dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Allo stesso modo i verdi liberali sono favorevoli alla rapida estensio-ne della libera circolazione delle persone alla Croazia. I verdi liberali, per contro, rifiutano il progetto di legge che propone una clausola di salvaguardia unilaterale, avanzato dal Consiglio federale.

Se l’applicazione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa prevedesse dei contingenti fissi e l’adozione severa della priorità d’impiego accordata alla forza lavoro indigena, non sarebbe possibile raggiungere un accordo con l’UE. I verdi liberali, perciò, hanno sempre sostenuto che la via bilaterale, più volte confermata dal popolo, deve avere la priorità rispetto all’applicazione severa dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. “L’iniziativa delle Alpi è stata applicata in modo molto pragmatico nel quadro dei bilaterali I e recentemente con la seconda canna del Gottardo. Oggi, infatti, in caso di applicazione rigida dell’articolo sulla tutela delle Alpi, nessun camion potrebbe più transitare dalle Alpi e l’aumento della capacità stradale del Gottardo sarebbe strettamente vietata. Ora i verdi liberali richiedono lo stesso pragmatismo anche per l’iniziativa contro l’immigrazione di massa”, dichiara Martin Bäumle, Presidente del pvl.

Il progetto di legge del Consiglio federale è precipitoso

L’obiettivo finale è quello di trovare una soluzione concordata con l‘UE. Ogni altra soluzione crea un’incertezza giuridica supple-mentare, e questo è veleno per la piazza svizzera. Solo l’accesso illimitato al mercato europeo consente alle nostre imprese di competere in un contesto economico difficile e di essere all’avanguardia a livello internazionale. Al momento attuale l’introduzione unilaterale di una clausola di salvaguardia non è opportuna. I verdi liberali, perciò, rifiutano il progetto di legge del Consiglio federale”, sostiene la Presidente del gruppo parlamentare Tiana Angelina Moser. Per i verdi liberali è incomprensibile che il Consiglio federale si infligga inutilmente delle pressioni, invece di concludere dapprima le trattative con l’Unione europea e di sfruttare il termine che gli spetta di diritto conformemente al mandato costituzionale.

Estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia

I verdi liberali accolgono con favore l’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia

Il mantenimento e lo sviluppo degli accordi bilaterali con l’UE sono di importanza fondamentale per la piazza economica e per il polo di ricerca in Svizzera. I verdi liberali accolgono perciò con favore l’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia, sottoscritta oggi dal Consiglio federale. Il passo odierno consente inoltre alla Svizzera di partecipare al programma di ricerca Horizon 2020, che riveste un’importanza essenziale per il polo svizzero della ricerca e dell’innovazione.

„I verdi liberali sono favorevoli alla firma rapida e incondizionata dell’estensione dell’accordo di libera circolazione delle persone alla Croazia”, sostiene la Presidente del gruppo parlamentare dei verdi liberali, Tiana Angelina Moser. La Svizzera pone così la Croazia sullo stesso piano degli altri paesi europei. I verdi liberali trovano corretto che tale firma abbia luogo indipendentemente dall’attuazione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa e che la sua applicazione valga automaticamente anche per la Croazia. Per i verdi liberali, in ogni caso, entra in linea di conto solo l’applicazione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa concordata con gli accordi bilaterali.

Una base per Horizon 2020
L’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia funge inoltre da base per la partecipazione della Svizzera al programma di ricerca Horizon 2020. La partecipazione a tale programma è di enorme importanza per il polo svizzero della ricerca e dell’innovazione. Si tratta di un programma di ricerca da cui potranno trarre vantaggi non solo le Università, ma anche l’economia svizzera con tutte le sue PMI innovative.

Votazione popolare del 28 febbraio 2016, communicato stampa del 28 febbraio

I verdi liberali sono soddisfatti per il rifiuto delle 3 iniziative popolari illiberali, ma deplorano il SÌ al Gottardo

I verdi liberali sono soddisfatti del rifiuto delle 3 iniziative popolari illiberali. L’iniziativa per l’attuazione era un attacco assolutamente sproporzionato al nostro stato di diritto. „Il deciso no dei votanti all’iniziativa per l’attuazione è un’importante conferma del popolo svizzero del nostro sistema democratico. Democrazia diretta, separazione dei poteri e proporzionalità sono e restano la ricetta vincente della Svizzera”, sostiene il Consigliere nazionale Beat Flach. L’iniziativa contro la speculazione sulle derrate alimentari avrebbe generato una burocrazia costosa e inefficace. Con il NO all’iniziativa retrograda per il matrimonio e la famiglia, infine, sono state poste le basi per l’imposizione individuale e per il matrimonio per tutti, come chiede l’iniziativa parlamentare dei verdi liberali.

I verdi liberali deplorano il SÌ al secondo tubo del Gottardo. Se la decisione popolare va rispettata, è giusto prendere in parola i sostenitori del secondo tubo: l’articolo di tutela delle Alpi non dev’essere violato in alcun modo e il trasferimento delle merci su rotaia dev’essere finalmente applicato con coerenza.

Riforma III dell’imposizione delle imprese, comunicato stampa del 25 febbraio

È in corso la riforma III dell’imposizione delle imprese, meglio evitare di sovraccaricare il carro

Sin dall’inizio i verdi liberali hanno sostenuto la riforma III dell’imposizione delle imprese. La riforma garantisce l’attrattività e l’accettazione della nostra piazza imprenditoriale e rafforza il polo svizzero della ricerca e dell’innovazione. La rinuncia alla riforma potrebbe anche portare a perdite fiscali significativamente più elevate, poiché la prassi fiscale odierna non è più consentita a causa degli standard dell’OCSE. La versione adottata dalla Commissione economica del Consiglio Nazionale è ampiamente efficace. I verdi liberali, tuttavia, si battono per non sovraccaricare il carro, in vista dell’imminente dibattito al Consiglio Nazionale. Non è consigliabile inserire nel progetto di legge ulteriori diminuzioni delle imposte, che servono in prevalenza gli interessi particolari, met-tendo a repentaglio l’intero disegno di legge. Alla luce di quanto sopra è perciò corretto discutere della soppres-sione della tassa d’emissione a prescindere dal progetto di legge.

Assemblea dei delegati a Frauenfeld, comunicato stampa del 6 febbraio

AD di Frauenfeld: i verdi liberali chiedono l’adozione di misure per sfruttare meglio il potenziale di forza lavoro indigeno

All’assemblea dei delegati dei verdi liberali di Frauenfeld il Vice-presidente Laurent Seydoux ha ribadito l’importanza delle imminenti votazioni popolari: „Il prossimo 28 febbraio è necessario votare 4 volte NO in difesa dei principi ecologici e liberali. Il secondo tubo del Gottardo è un attacco all’articolo sulla protezione delle Alpi, l’iniziativa di attuazione è sproporzionata, l’iniziativa per il matrimonio e la famiglia causa nuove forme di discriminazione, mentre l’iniziativa contro la speculazione sulle derrate alimentari crea una burocrazia costosa e inefficiente”.

Il tema di discussione principale dei verdi liberali verte sul miglioramento della competitività della Svizzera sulla base di recenti studi dell’OCSE. In tal senso svolge un ruolo centrale lo sfruttamento del potenziale di forza lavoro indigeno, in particolare delle donne. I verdi liberali chiedono l’offerta di posti per la custodia dei bambini a prezzi accessibili ed estesa a tutto il territorio nazionale, il congedo parentale, la parità di retribuzione a parità di lavoro e un’età di pensionamento identica per uomini e donne. Devono essere inoltre aboliti i falsi incentivi ecologici del sistema fiscale e del sistema sociale. “Continuare ad esercitare l’attività professionale dev’essere finanziariamente vantaggioso per i genitori” sostiene la Consigliera nazionale Kathrin Bertschy.

Cambio al segretariato generale dei verdi liberali svizzeri, comunicato stampa del 5 febbraio 2016

Michael Köpfli nominato nuovo segretario generale del Partito verde liberale svizzero

Il prossimo 1° aprile 2016 ci sarà un cambio nel segretariato generale dei verdi liberali svizzeri. Dopo i 6 anni trascorsi alla guida del segretariato, Sandra Gurtner-Oesch affronta ora una nuova sfida professionale come direttrice dell’associazione profawo Bern. Il Comitato dei verdi liberali svizzeri ha designato come suo successore Michael Köpfli, che finora ha ricoperto la carica di vice-segretario generale. Michael Köpfli lavora dal 2003 per il segretariato generale dei verdi liberali svizzeri, ricoprendo inoltre, dal 2007, diverse cariche per i verdi liberali come Consigliere comunale della città di Berna e come Granconsigliere bernese. In merito al lavoro svolto dalla segretaria uscente, il Presidente del partito Martin Bäumle commenta: “Quando nel 2010 Sandra Gurtner-Oesch ha assunto la guida del segretariato generale, i verdi liberali erano presenti soprattutto nella Svizzera tedesca e non potevano contare su un gruppo parlamentare forte a Palazzo federale. Il lavoro svolto da Sandra Gurtner-Oesch è stato determinante per l’affermazione dei verdi liberali nel panorama politico svizzero”.

Piano di esercizio a lungo termine per le centrali nucleari, comunicato stampa del 27 gennaio

Una decisione irresponsabile, contraria al compromesso di un piano di esercizio a lungo termine per le centrali nucleari

Da sempre i Verdi liberali si esprimono a favore dell’abbandono progressivo dell’energia nucleare. Questo significa non costruire nuove centrali nucleari in Svizzera, ma continuare l’esercizio di quelle già esistenti con un margine di sicurezza nettamente superiore ai limiti di progettazione. “La decisione presa ieri dalla Commissione consultiva del Consiglio nazionale di rinunciare a un piano di esercizio a lungo termine con il dovuto margine di sicurezza per le centrali atomiche è del tutto irresponsabile. Con questo la maggioranza borghese, appoggiata dalla Consigliera federale Leuthard, deroga dal principio basilare della “safety first”, la sicurezza innanzi tutto, e si assume di proposito, su pressione della lobby nucleare, il rischio supplementare di incorrere in un incidente nucleare. I Verdi liberali si batteranno con forza, in Consiglio nazionale, per introdurre nella legge la base legale che l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN ritiene necessaria per avere un margine di sicurezza maggiore”, sostiene il Presidente del partito, Martin Bäumle.

Custodia dei bambini complementare alla famiglia, comunicato stampa del 21 gennaio

I verdi liberali approvano i nuovi incentivi destinati alla custodia dei bambini complementare alla famiglia

I verdi liberali reputano fondamentale che tutti i genitori abbiano la possibilità di svolgere un’attività lucrativa pur avendo i bambini piccoli. Questo richiede condizioni quadro adeguate in materia di custodia dei bambini complementare alla famiglia. I verdi liberali approvano pertanto gli incentivi, previsti dalla revisione della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia dei bambini complementare alla famiglia. Con la revisione, cantone e comuni potranno investire di più nella cura dei bambini complementare alla famiglia. “Se entrambi i genitori esercitano un’attività professionale, ne deve valere la pena dal punto di vista finanziario” sottolinea la Presidente del gruppo parlamentare pvl Tiana Moser.