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Noi consideriamo la politica come una visione globale che permette di plasmare la nostra vita sociale. Ci impegniamo per uno sviluppo sostenibile, secondo cui gli obiettivi sociali, economici e ambientali devono avere tutti lo stesso peso. I presupposti per realizzare questo progetto sono un’economia di mercato innovativa e orientata alla sostenibilità, una marcata democrazia, una gestione attenta del nostro ambiente ed una società tollerante e solidale.

Un ambiente intatto e una sana economia sono le basi per salvaguardare il nostro benessere. Questi due presupposti devono essere mantenuti attraverso uno sviluppo sostenibile per le future generazioni. Per far sì che anche le generazioni a venire possano continuare a vivere serenamente, abbiamo l’obbligo di non lasciar loro alcun debito ecologico né finanziario. Vogliamo raggiungere questo scopo in primo luogo tramite incentivi e, solo laddove non sia possibile fare altrimenti, grazie a regole e divieti. Per noi la conservazione della biodiversità è un obbligo morale ma anche una necessità economica.

Vogliamo vivere in una società pluralista in cui libertà individuale e responsabilità personale siano aspetti prioritari. Questa libertà può essere limitata solo se lede la libertà degli altri o se minaccia di danneggiare terzi. Lo Stato non deve dettare alle persone il modo in cui devono vivere e deve rimanere neutrale nei confronti di ogni fede o credo, purché questi siano compatibili con le nostre leggi. La parità tra uomini e donne e tra tutti i modelli di famiglia e di vita, così come le pari opportunità, sono per noi principi indiscutibili, e devono essere garantiti e protetti. La discriminazione e il razzismo non trovano alcuno spazio nella nostra società.

Noi sosteniamo il modello svizzero di democrazia diretta e di struttura federalistica dello Stato, che riflette la nostra diversità culturale e linguistica. I diritti fondamentali e il diritto internazionale sono vincolanti. La politica dei Verdi Liberali è orientata alla soluzione di questioni concrete. La soluzione di problemi è prioritaria rispetto alle politiche di partito che rientrano nell’obsoleto schema sinistra-destra. Per raggiungere i nostri obiettivi puntiamo ad un accordo politico nel segno del rispetto reciproco. Noi facciamo politica per la comunità e non perseguiamo alcun interesse particolare. Vogliamo costruire il futuro attivamente e siamo convinti che benessere, progresso, un ambiente preservato ed uno Stato di orientamento liberale siano compatibili.

Ambiente, energia, mobilità e pianificazione territoriale

Energia e clima

Il nostro attuale consumo di energia non è sostenibile. Consumiamo più energia di quanta ne ricaviamo da fonti rinnovabili. Poiché l’energia non utilizzata è in assoluto quella più rispettosa per l’ambiente, l’impegno per raggiungere l'efficienza energetica e per ridurre al minimo il consumo di energia è la nostra priorità. Sosteniamo la rapida introduzione di standard sia per le attrezzature che in ambito tecnologico e richiediamo un impegno maggiore per quanto riguarda i risanamenti edilizi.

La nostra società sarà sempre dipendente dall’energia, una risorsa fondamentale. Al fine di proteggere il clima e l'ambiente, dobbiamo tuttavia cambiare il nostro approvvigionamento energetico allontanandoci dalle tecnologie che producono grandi quantità di CO2 e dal nucleare, con i suoi imprevedibili rischi tecnici e finanziari, e avvicinandoci invece alle energie rinnovabili. Con questo cambiamento non solo riduciamo l'impatto ambientale, ma anche la dipendenza dalle importazioni di petrolio, gas e uranio da regioni politicamente instabili dove spesso avvengono violazioni dei diritti umani.
I cambiamenti climatici globali hanno conseguenze di vasta portata sulle persone, l'economia e l'ambiente e rafforzano i conflitti regionali e globali per il possesso e lo sfruttamento delle risorse naturali, che sono sempre più scarse. Pertanto devono essere moltiplicati in modo rapido e coerente gli sforzi per ridurre gli impatti negativi dell’uomo sul clima, in particolare le emissioni di gas ad effetto serra. Allo stesso tempo, a livello globale, regionale e locale, è importante adottare misure adeguate per adattarsi ai cambiamenti climatici. Le risorse naturali devono essere utilizzate in modo più efficiente attraverso la chiusura dei cicli delle materie, il loro consumo deve essere ridotto e lo spreco evitato. Per far ciò è necessario che i prezzi riflettano i costi reali e che vi sia ottenere verità dei costi e trasparenza sull'intero ciclo di vita dei prodotti, delle risorse naturali e dell’energia.

Noi siamo a favore della svolta energetica e sosteniamo la sua realizzazione. Incentivi finanziari basati su tasse d’incentivazione, sistemi di bonus-malus e adattamenti del sistema fiscale possono portarci ad un approvvigionamento energetico ecologico, economico e sicuro. Per noi sono quindi centrali la trasparenza dei costi e una riforma fiscale ecologica che sostituisca le tasse esistenti con una tassa sull’energia o una tassa più generale sulle risorse, in modo da applicare il principio di causalità e da mantenere invariata la quota d’incidenza della spesa pubblica. In questo modo gli investimenti nelle energie rinnovabili quali il sole, l’acqua, il vento, la geotermia e la biomassa diventano maggiormente attrattivi.

Oggi l'energia nucleare è sovvenzionata in modo poco trasparente. Lo smaltimento delle scorie radioattive rimane una questione irrisolta; in caso di guasto delle centrali non esiste alcuna assicurazione sufficiente; le riserve finanziarie, inoltre, non bastano per far fronte allo smantellamento e allo smaltimento delle centrali nucleari dopo la loro chiusura. Investendo maggiormente nell’efficienza energetica e concentrando gli sforzi sulle energie rinnovabili, il nostro approvvigionamento energetico può diventare, sebbene gradualmente, interamente rinnovabile. Non abbiamo quindi bisogno di nuove centrali nucleari. Lo smaltimento dei rifiuti altamente radioattivi provenienti dalle centrali nucleari resta ancora un problema irrisolto anche dopo 40 anni e più di attività. Ad oggi uno stoccaggio a lungo termine senza rischi per uomo e ambiente non è possibile. Anche la possibilità di una trasformazione ecologicamente ed economicamente sostenibile che renda i rifiuti molto meno nocivi non è praticabile con le tecnologie oggi disponibili, e non lo sarà ancora a lungo. Non appena le autorità avranno preso una decisione chiara in merito all’uscita dal nucleare e quando si conoscerà la quantità esatta dei rifiuti radioattivi presenti, i produttori saranno tenuti a trovare la soluzione migliore, possibilmente in Svizzera, per risolvere il problema dei rifiuti altamente radioattivi ed ad assumersene i costi.

Sole, aria e acqua

Una buona qualità del suolo, dell’aria e dell’acqua è alla base della nostra salute e della qualità della nostra vita. La sua conservazione richiede un uso sostenibile delle nostre risorse naturali e l’uso più ampio possibile di sistemi di riciclaggio. Per la purificazione di acqua e aria, per la fertilità del suolo e per l’impollinazione di piante coltivate e selvatiche sono essenziali ecosistemi variati. Troppe sostanze nutritive ed inquinanti continuano ad essere rilasciate nell’ambiente a causa dell’uso improprio di fertilizzanti e di pesticidi nonché a causa dell’inquinamento derivante da prodotti di uso quotidiano. Questo compro-mette il suolo e l’acqua e minaccia gli habitat naturali, la conservazione degli ecosistemi e, non meno importante, la nostra salute. Perciò vogliamo ridurre l’inquinamento degli ecosistemi attraverso adeguati incentivi orientati all’economia di mercato. Le emissioni di CO2, in particolare quelle derivanti dai combustibili, devono essere sottoposte ad una tassa d’incentivazione. I limiti per l’impiego di sostanze inquinanti, così come le norme per la tutela delle acque devono essere rigorosamente rispettati. Ci impegniamo a promuovere un uso parsimonioso dell’acqua e sosteniamo la rinaturalizzazione e la rivitalizzazione dei corsi d'acqua.

Mobilità

La mobilità è un elemento importante della nostra vita sociale ed economica. Tuttavia i costi generati dalla mobilità non sono sufficientemente sostenuti da coloro che li generano. La mobilità è oggi disponibile ad un prezzo troppo basso, di conseguenza la sua domanda è eccessiva e in Svizzera cresce da anni senza sosta.

Il trasporto individuale motorizzato è tra i maggiori consumatori di risorse fossili e uno dei maggiori responsabili di emissioni di gas a effetto serra, dell’inquinamento nonché fonte di rumore. Pertanto deve essere utilizzato con moderazione e responsabilmente e deve essere finanziato in maniera proporzionale in base ai danni che causa. Di conseguenza siamo a favore di una trasformazione sostenibile del sistema svizzero dei trasporti. In primo luogo deve essere evitato il trasporto inutile, secondariamente l’utilizzo di mezzi di trasporto più efficienti, come la circolazione in bicicletta o a piedi e con i mezzi di trasporto pubblici deve essere promosso.
Per ridurre significativamente la necessità di mobilità, vogliamo avvicinare il più possibile l’alloggio, il luogo di lavoro, quello degli acquisti e quello di svago. Affinché questo avvenga, i costi della mobilità devono essere a carico di chi li genera e devono venire introdotti incentivi alla parsimonia e al comportamento responsabile. Il mobility pricing costituisce quindi un elemento chiave della politica dei trasporti dei Verdi liberali. Queste misure devono essere applicate senza incidenze fiscali, quindi senza conseguenze sul carico fiscale del cittadino né sulla spesa pubblica. Oltre al trasporto pubblico anche le nuove tecnologie rispettose dell'ambiente, come la mobilità elettrica da fonti rinnovabili, possono svolgere un ruolo chiave nella riduzione di rumore ed emissioni nocive nell’ambiente. Inoltre, soluzioni quali l’home office ed un maggior uso dei moderni mezzi di comunicazione possono dare un importante contributo alla riduzione degli spostamenti legati al lavoro. Per quanto riguarda il traffico aereo sono necessarie iniziative coordinate a livello internazionale affinché il traffico aereo sopporti la totalità dei costi che genera. La Svizzera deve impegnarsi per garantire che il traffico aereo venga trattato allo stesso modo degli altri mezzi di trasporto, in particolare in ambito fiscale. Siamo critici riguardo a un’ulteriore espansione degli aeroporti svizzeri.

Condividiamo l’articolo della Costituzione federale per la protezione delle Alpi e chiediamo l’attuazione effettiva ed efficiente del trasferimento del traffico merci transalpino su rotaia.

Pianificazione territoriale

Vogliamo preservare la diversità architettonica e paesaggistica della Svizzera. Ciò richiede una netta separazione tra territorio edificabile e non edificabile, e di conseguenza uno sviluppo territoriale adeguato. Nelle città è necessaria una densificazione delle aree già edificate al fine di conservare aree ricreative e oasi verdi e di crearne di nuove, anche nel territorio urbanizzato. Gli agglomerati devono essere anche in futuro zone attraenti con un paesaggio intatto, il che richiede una densificazione moderata. Nelle aree periferiche, la pianificazione territoriale deve tener contro, oltre alla salvaguardia del paesaggio come luogo ricreativo, anche delle necessità socio-economiche delle zone montuose e di frontiera. Quindi, per esempio, un turismo ecologicamente sostenibile deve poter trovare spazio.

Il diritto di ricorso delle associazioni è importante per l’applicazione del diritto ambientale. Consente infatti alle organizzazioni di portare all’attenzione delle autorità eventuali omissioni, e di garantire quindi il rispetto della legge.

Politiche agricole e forestali

L'agricoltura svolge un ruolo chiave per la produzione alimentare sostenibile così come per la conservazione della qualità del suolo, dell’ambiente, della biodiversità e del paesaggio. Ci adoperiamo per un'agricoltura che sia sostenibile sul piano ambientale, imprenditoriale e multifunzionale e che preveda una protezione dignitosa degli animali e rispettosa dei loro diritti, in particolare per quanto concerne i luoghi in cui vengono allevati. Ciò richiede un cambiamento di rotta della politica agricola. Al fine di raggiungere gli obiettivi ambientali e per rafforzare l'imprenditorialità, proponiamo di ridurre l’intervento dello Stato. Gli incentivi ad adottare comportamenti dannosi per l’ambiente devono essere eliminati. Invece di erogare un sostegno forfettario al reddito è necessario supportare in misura maggiore metodi di produzione alimentare sostenibili e prestazioni utili alla comunità come ad esempio il mantenimento del patrimonio culturale o la conservazione della biodiversità. Siamo critici verso un’agricoltura con organismi geneticamente modificati. In assenza di solide basi scientifiche, non siamo favorevoli ad un'agricoltura con organismi geneticamente modificati.

Il bosco deve essere protetto in quanto importante habitat di specie animali e vegetali, protezione contro i pericoli naturali e spazio ricreativo per gli esseri umani. Essendo una preziosa fonte di materie prime, i nostri boschi devono essere gestiti in modo sostenibile. L'uso e la lavorazione del legno indigeno contribuiscono a ridurre il consumo di energie non rinnovabili e a proteggere quindi l’ambiente e la natura.

Economia, Stato e finanze

Economia di mercato

Consideriamo che un’economia liberale e un mercato del lavoro flessibile offrano grandi vantaggi alla Svizzera. Lo Stato deve porre il minor numero di ostacoli all’economia e lasciare spazio a una sana concorrenza. Le migliaia di piccole e medie imprese svizzere costituiscono un importante pilastro della nostra economia. L'imprenditorialità deve essere promossa attivamente con buone condizioni quadro e non limitata inutilmente dalla burocrazia. In caso di fallimento del mercato, lo Stato esercita il suo potere normativo, come ad esempio quando coloro che inquinano non rispondono del proprio comportamento. L'intervento dello Stato sul mercato dovrebbe avvenire, in linea di principio, con sistemi quali le tasse d'incentivazione e, solo laddove ciò non sia possibile, con regole e divieti. Dai dirigenti d’azienda e di settore ci aspettiamo un comportamento eticamente responsabile verso le persone e l'ambiente, sia in patria che all'estero. L'innovazione è, secondo noi, uno dei fattori chiave di successo della Svizzera e deve essere sostenuta attivamente con incentivi e con la creazione di parchi dell’innovazione.

Il ruolo dello Stato

Noi siamo per uno stato forte, ma snello che si concentri sui suoi compiti fondamentali, si basi sulla responsabilità personale e gestisca i propri servizi come un’azienda moderna. Ai compiti chiave dello stato appartengono, secondo noi, la garanzia di condizioni quadro per una libera ed equa concorrenza di mercato, la correzione dei fallimenti del mercato, la tutela della libertà e della sicurezza personali, l’accesso all’istruzione e alla sanità così come la garanzia del minimo esistenziale per chi vive nel nostro Paese e si trova in condizioni difficili. Bisogna valutare regolarmente e con attenzione se lo Stato svolge i suoi compiti in maniera efficace ed efficiente, oppure se gli stessi possono essere svolti meglio dal settore privato.

Politica fiscale

Noi vogliamo che lo Stato non spenda più soldi di quanti ne riscuote e non lasci debiti alle generazioni future. Dal momento che vogliamo preservare il livello relativamente basso della quota d’incidenza della spesa pubblica della Svizzera, risulta necessario fissare delle chiare priorità di spesa. Il necessario risanamento dei bilanci pubblici deve essere realizzato grazie a delle rinunce ben pianificate che affrontino e risolvano i problemi strutturali in maniera sostenibile e durevole. Accogliamo con favore una politica fiscale anticiclica, ad esempio nell’ambito di un freno all'indebitamento così come viene applicato da qualche anno dalla Confederazione. La spesa pubblica non dovrebbe crescere più velocemente del prodotto interno lordo, in modo che lo Stato possa garantire una riserva finanziaria in tempi di alta congiuntura e interventi di stabilizzazione dell’economia in caso di recessione. Siamo invece critici rispetto ai pacchetti congiunturali. Vogliamo semplificare in maniera significativa il sistema fiscale e raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilità attraverso una riforma fiscale ecologica. Sosteniamo sia la concorrenza fiscale tra i cantoni e tra i comuni, nonché la perequazione finanziaria. La concorrenza fiscale promuove l'uso efficiente delle scarse risorse dello Stato e permette una fornitura di servizi pubblici conforme ai bisogni. Allo stesso tempo, il bilanciamento di oneri e risorse garantisce la necessaria solidarietà tra cantoni e tra regioni. Siamo a favore di una lotta efficace all’evasione e alla frode fiscale.

Piazza finanziaria

Siamo a favore di una piazza finanziaria svizzera concorrenziale sul piano internazionale. Stabilità politica, buone infrastrutture ed un personale altamente qualificato sono i cardini del successo della piazza finanziaria svizzera. La piazza finanziaria sviz-zera deve operare esclusivamente con fondi sottoposti a tassazione. La politica dei mercati finanziari deve garantire l’accesso a tutti i mercati rilevanti a livello mondiale. Al fine di evitare eventuali svantaggi di mercato per la Svizzera, ci adoperiamo a favore di standard normativi internazionali efficaci. La piazza finanziaria svizzera deve continuare a fornire servizi di altissima qualità nel paragone internazionale. Lo Stato deve essere coinvolto il meno possibile nei rischi della piazza finanziaria. Eventuali rischi per lo Stato devono essere a carico della piazza finanziaria stessa.

Società, formazione e sanità

Cultura e sport

La cultura non comprende solo l’arte e la letteratura, ma anche i modi di vivere, i diritti fondamentali dell'essere umano, i sistemi di valori, le tradizioni e le credenze. La cultura riflette lo stato della società, promuove lo sviluppo e la trasmissione della tradizione e costituisce un motore dell'innovazione. Riconosciamo l'importante funzione identitaria della cultura quale mediatrice tra diverse generazioni, stili di vita, lingue e regioni. Soprattutto in questa epoca di globalizzazione e trasformazioni la cultura costituisce un orientamento e allo stesso tempo ci insegna a scoprire il mondo con le sue differenze.

Lo sport ha una funzione di integrazione e associazione, supera i confini politici e costituisce un legame tra tutti i gruppi sociali. Esso riveste un ruolo importante sia in ambito sanitario che per quanto riguarda l’integrazione e la coesione sociale. Noi sosteniamo quindi una promozione mirata dello sport giovanile e dilettantistico, nonché buone condizioni quadro anche per lo sport d'élite.

Sistema sociale

Lo Stato deve promuovere la responsabilità individuale e la solidarietà. In caso di necessità ciascuno deve ricevere il sostegno di cui necessita per condurre una vita dignitosa. Il sostegno pubblico deve essere elargito con moderazione e in base alle reali esigenze. Esso deve essere strutturato in modo da fornire il maggior incentivo possibile a migliorare il proprio reddito o a rientrare sul mercato del lavoro. Accogliamo con favore gli incentivi che spingono i datori di lavoro ad integrare in misura sempre maggiore i lavoratori diversamente abili.

Sosteniamo il collaudato sistema pensionistico svizzero dei tre pilastri. Tuttavia siamo del parere che il punto del pensionamento debba essere reso più flessibile per essere equo rispetto al genere, e che i carichi tra le generazioni debbano essere distribuiti in maniera bilanciata. Mentre per l’AVS la ridistribuzione deve avvenire secondo il principio di ripartizione solidale, la cassa pensione è una previdenza personale in cui l’importo della pensione è calcolato in base alla somma dei contributi versati. Al fine di mantenere un equilibro nel sistema delle assicurazioni social, occorre porre un freno all’indebitamento e sono necessarie pensioni finanziabili a lungo termine.

Modelli di vita e di famiglia

La parità tra uomini e donne e tra tutti i modelli familiari e di vita è per noi un principio di fondamentale importanza e deve essere in quanto tale garantita. Ciò presuppone per esempio la parità di salario per un ugual lavoro, la parità di trattamento in ambito fiscale e previdenziale per le coppie sposate, le unioni registrate e le coppie conviventi, e una completa apertura al matrimonio per le coppie omosessuali nonché la possibilità, per queste ultime, di adozione. La cura dei bambini deve essere compatibile con l’attività lavorativa sia per gli uomini che per le donne. Per noi quindi è quindi essenziale che ci sia un’offerta di centri di accoglienza diurna e di posti di lavoro a tempo ridotto, a tutti i livelli e per entrambi i sessi. Lo Stato non deve sottrarre la responsabilità educativa alle famiglie, ma aiutarle se necessario.

Formazione e ricerca

La formazione svolge un ruolo centrale in una società liberale. Essa permette alle persone di partecipare alla vita sociale ed economica secondo le proprie preferenze e di agire in modo responsabile. La ricerca è un fattore chiave del progresso ed un elemento essenziale per affrontare le sfide del futuro.

Una scuola elementare forte, un sistema di istruzione duale, scuole superiori di ottima qualità e il riconoscimento internazionale dei diplomi svizzeri giocano un ruolo essenziale per la ricerca e la piazza economica svizzere. Pertanto ci impegniamo affinché la formazione e la ricerca svizzere siano competitive a livello internazionale. Sosteniamo perciò una formazione organizzata e coordinata a livello intercantonale e ci impegniamo affinché i giovani possano completare la propria formazione a seconda delle loro capacità personali. Per contrastare la crescente carenza di manodopera qualificata, si dovrebbero rendere più attraenti per entrambi i sessi sia la formazione che il perfezionamento nei settori interessati. Nonostante il grande valore che l’istruzione possiede, la spesa pubblica deve essere riesaminata periodicamente e con approccio critico anche in questo campo. Meccanismi di controllo devono garantire la qualità e il miglior rapporto tra costi e benefici. Siamo contrari alla tendenza ad introdurre criteri sempre più restrittivi e alle necessità di qualifiche di livello terziario obbligatorie per alcune categorie professionali. In un paese plurilinguistico come la Svizzera, l'apprendimento di una lingua nazionale come prima lingua straniera nella scuola elementare è fondamentale per consentire lo scambio linguistico e culturale tra le diverse regioni.

Sanità

Vogliamo un sistema sanitario che garantisca delle prestazioni a tutta la popolazione e favorisca allo stesso tempo la responsabilità individuale e la prevenzione. In sostanza, sosteniamo il nostro sistema di assicurazione sanitaria con libertà di scelta e concorrenza. Gli incentivi economici sbagliati devono tuttavia essere eliminati. In particolare, è necessaria un’efficiente compensazione del rischio tra gli assicuratori e deve essere rimesso in discussione l’obbligo contrattuale tra assicuratori e fornitori di prestazioni. Guardiamo con preoccupazione alla costante crescita della spesa sanitaria. Le ragioni di questo aumento sono, tra le altre, l’invecchiamento della popolazione, una maggiore varietà dei trattamenti, l’accentramento di medici nelle città, una organizzazione ospedaliera parzialmente inefficiente e i costi dei farmaci. Per tenere a bada maggiormente la spesa sanitaria abbiamo bisogno di centralizzare alcuni trattamenti medici di punta. Sosteniamo perciò un’assistenza sanitaria armonizzata e coordinata a livello inter-cantonale.

I diritti dei pazienti devono essere rafforzati, e i pazienti informati maggiormente dei loro diritti. Il confronto con la malattia e la morte deve essere liberato dai tabù. Con le direttive anticipate del paziente si possono ridurre discutibili e costosi prolungamenti della vita. La medicina convenzionale e quella complementare devono avere una posizione paritaria. Inoltre la prevenzione e la responsabilità personale devono essere rafforzate. Il trasferimento delle informazioni mediche necessarie a beneficio dei pazienti deve essere garantito sempre nel rispetto della protezione dei dati.

Politica in materia di droghe

Per quanto riguarda la politica in materia di droghe, siamo a favore della comprovata politica dei quattro pilastri, costituiti da prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione. L’obiettivo deve essere quello di impedire alle persone di incorrere nella dipendenza, di offrire ai tossicodipendenti una cura adeguata ed un programma giornaliero e, quando possibile, di farli uscire dalla dipendenza. Allo stesso tempo, vogliamo che il traffico di droga sia perseguito in maniera rigorosa. Tuttavia la repressione nei confronti dei tossicodipendenti non è efficace. Droghe leggere come la cannabis dovrebbero invece essere legalizzate, pur tenendo conto della tutela dei minori, e dovrebbero essere tassate in maniera analoga al tabacco ed all’alcool.

Politica estera e migratoria

Politica estera

La Svizzera è economicamente, socialmente e politicamente uno dei paesi più connessi al resto del mondo. Noi consideriamo questo aspetto come un'opportunità e siamo a favore di una politica attiva per la promozione della pace, della democrazia, dello stato di diritto, della tutela dell'ambiente e dei diritti umani. Riteniamo che la Svizzera, in qualità di paese prospero e che trae beneficio dalla globalizzazione, abbia la responsabilità di contribuire alla risoluzione dei problemi globali. A tal fine, la Svizzera lavora attivamente con le organizzazioni internazionali e costituisce dei partenariati tenendo conto della sua neutralità.

Il libero commercio e le alleanze economiche assicurano il nostro benessere e offrono a tutti i paesi la possibilità di svilupparsi economicamente grazie a condizioni sociali ed ecologiche adeguate. Ciò crea stabilità, promuove la pace e mitiga la povertà nel mondo.

Dobbiamo, in linea con la nostra responsabilità globale, cooperare per un aiuto allo sviluppo sostenibile, bilaterale e multilaterale, che attribuisca la necessaria importanza alle sfide ambientali. Perciò è urgentemente necessario un utilizzo dei fondi mirato, efficace e soprattutto trasparente. Una politica di sviluppo coerente include anche la rinuncia alla sovvenzione delle esportazioni così come l’accesso al mercato svizzero per i paesi in via di sviluppo.

Europa

La Svizzera è geograficamente e culturalmente parte dell'Europa. Politicamente ed economicamente, essa è fortemente connessa con l'UE. Una buona cooperazione è quindi nel nostro interesse ed è per questo che sosteniamo l'approccio bilaterale e un suo ulteriore sviluppo. Riconosciamo il contributo dell’Unione Europea per la pace e la prosperità nel continente europeo. Vogliamo sviluppare quindi costantemente l'approccio bilaterale con l'UE ed estenderlo a nuovi paesi. Se in futuro ciò non fosse tuttavia più possibile, siamo comunque aperti ad altre alternative.

Migrazione e politica d’asilo

Siamo convinti che nei decenni passati la nostra economia e la nostra società abbiano tratto vantaggi dall’immigrazione e che ne beneficeranno anche in futuro, e siamo altrettanto convinti che per molti cittadini e cittadine svizzere l’accesso ai mercati esteri costituisca un vantaggio. Se le persone desiderano stabilirsi da noi, la loro volontà ad integrarsi costituisce una prerogativa. In linea di principio vige anche in questo caso il principio della responsabilità individuale. Tuttavia lo Stato deve sostenere l’integrazione, ad esempio tramite l’offerta di corsi di lingue.
Dopo l’avvenuta integrazione, gli immigrati dovrebbero avere la possibilità di acquisire la cittadinanza svizzera. La concessione della cittadinanza deve essere subordinata in primo luogo al grado di integrazione, in particolare linguistica, e non puramente alla durata di soggiorno in Svizzera, e non deve essere ostacolata da eccessivi requisiti amministrativi.
Noi sosteniamo la tradizione umanitaria della Svizzera. Il nostro Paese deve garantire anche in futuro la sicurezza delle persone perseguitate. Per garantire questo diritto, la procedura d'asilo deve essere eseguita in modo rapido e gli abusi devono essere repressi.

Politica di sicurezza

Sicurezza interna

I diritti fondamentali quali la libertà personale, l'integrità fisica e la garanzia della proprietà devono essere protetti. Nei casi in cui la responsabilità individuale e l’onestà vengano meno, lo Stato ha il dovere di difendere i diritti fondamentali degli individui e di punire i reati. Tuttavia dobbiamo essere consapevoli del fatto che in una società libera non ci può essere la sicurezza assoluta. Le misure di protezione statali richiedono una base giuridica e un controllo politico efficace. Alle persone che rispettano le leggi deve essere data fiducia e deve venire garantito il rispetto della sfera privata.

Esercito

Riconosciamo la necessità di avere una difesa nazionale sotto forma di un esercito snello ed economicamente efficiente. Il suo mandato e la sua organizzazione devono tuttavia essere proporzionati alle minacce e ai rischi attuali e futuri. Tra questi ci sono per esempio i rischi cibernetici e il terrorismo; devono essere inoltre garantiti la protezione delle infrastrutture essenziali e gli impieghi secondari come per esempio i servizi di supporto per i disastri ambientali a favore dei cantoni. Il mandato dell’esercito svizzero comprende anche le operazioni di mantenimento della pace sotto mandato delle Nazioni Unite durante i conflitti all'estero. Per quanto riguarda l’aviazione la priorità spetta alla polizia aerea. Inoltre siamo a favore dell’obbligo generalizzato di prestare servizio, anziché dell’obbligo di leva militare obbligatorio odierno, che permetta, in tempo di pace, alle donne e agli uomini di scegliere liberamente in quale settore (protezione civile, servizio civile o militare) servire. Sosteniamo un modello di servizio obbligatorio generalizzato che consenta di coordinare al meglio quest’ultimo con le necessità di il formazione, di lavoro e della famiglia.