I Verdi liberali richiedono una discussione approfondita sul servizio pubblico radiotelevisivo e sul mandato costituzionale
Già in occasione della votazione popolare sulla Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) i Verdi liberali hanno auspicato che si discutesse a fondo sul servizio pubblico radiotelevisivo. Mercoledì i Verdi liberali sosterranno quindi la mozione che richiede che tutti gli interventi parlamentari pendenti che riguardano il settore radiotelevisi-vo vengano affrontati nel rapporto del Consiglio federale annunciato per metà 2016. Il rapporto della Commissione federale dei media (COFEM), pubblicato nel frattempo, non è sufficiente per una discussione approfondita. Esso giustifica ulteriormente lo status quo e richiede inoltre un aumento dell’onere burocratico. Secondo i Verdi liberali è necessario prendere in considerazione una revisione della Costituzione, così come il Consigliere nazionale Jürg Grossen lo richiede in una sua mozione1. L’attuale articolo della Costituzione si concentra esclusivamente su radio e televisione, ciò che nell’era dei media digitali non è più al passo coi tempi, e tiene inoltre troppo poco con-to dei fornitori privati.
I Verdi liberali sono soddisfatti dell’accordo globale sul clima. La Svizzera deve assumere un ruolo esemplare
I Verdi liberali prendono atto con soddisfazione che la comunità internazionale ha raggiunto un accordo globale sul clima alla Conferenza sul clima di Parigi. L’impegno di limitare il riscaldamento globale al di sotto dei due gra-di è un passo decisivo per la tutela del clima. Ciò che conta ora è l’applicazione effettiva delle misure concordate. I mezzi tecnici e finanziari deliberati sono un primo passo in questa direzione.