Ora si devono portare avanti l’Accordo quadro e il congedo parentale
« La popolazione svizzera ha chiaramente votato oggi per mantenere intense relazioni bilaterali con l’UE e per riforme sociali progressiste”, ha dichiarato con soddisfazione il Presidente nazionale Jürg Grossen. Il grande lavoro inizia quindi ora. I verdi liberali chiedono con una mozione al Consiglio federale, di sottoporre l’Accordo quadro al Parlamento entro la fine dell’anno. Le relazioni bilaterali con L’UE rappresentano una politica di successo che deve essere assicurata anche in futuro per lo sviluppo della piazza economica elvetica e i centri di ricerca del nostro Paese. Con la mozione della vice-presidente Kathrin Bertschy per un congedo parentale di 14 settimane, liberamente suddividibile tra i due genitori con attività lavorativa, vogliamo assicurare il passo definitvo per una politica sociale moderna. Il popolo svizzero ha votato oggi come auspicato dai verdi liberali. Questo dimostra che una politica moderna orientata alle soluzioni ha futuro in Svizzera.
Privatizzazione di Postfinance per garantire un’equa concorrenza sul mercato
Da una prospettiva imprenditoriale è comprensibile che Postfinance voglia poter offrire tra i propri servizi anche la concessione di crediti ed ipoteche. Una condizione necessaria affinché ciò possa avvenire è la privatizzazione completa dell’azienda, come sostenuto da lungo tempo dai verdi liberali. La Confederazione non ha bisogno di una banca statale che, pur ricevendo finanziamenti pubblici, opera liberamente sul mercato finanziario privato. Solo con una completa privatizzazione si otterranno eque condizioni di concorrenza nel settore dei servizi finanziari. L’approvvigionamento universale nel traffico dei pagamenti potrà comunque essere garantito attraverso mandati di prestazione esterni e senza più la necessità di una banca statale. Su questo punto la Consigliera nazionale Barbara Schaffner ha inoltrato un postulato.
L’UDC e il PS giocano con la separazione dei poteri
Quando i partiti decidono di non votare giudici federali perché scontenti di alcuni loro giudizi, si contraddice diametralmente la separazione dei poteri. I verdi liberali ritengono inaccettabile il comportamento della frazione UDC. Anche la rappresaglia del PS di voler posticipare le elezioni o addirittura non rieleggere l’integralità dei giudici federali UDC è deplorevole. Questi giochi politici ledono l’immagine del Tribunale federale e non sono degni del Parlamento.