Un importante passo per il clima e l’economia: SÌ alla legge sul CO2

Durante la 44a Assemblea dei delegati, svoltasi online, i verdi liberali hanno raccomandato in maniera chiara di votare SÌ alla legge sul CO2. La legge permetterà di fare un importante passo in avanti nella protezione del clima. Essa rafforzerà inoltre l’economia e l’industria e crea incentivi equi poiché gran parte dei proventi sulle emissioni di CO2 verranno restituiti alla popolazione. Sono state prese inoltre le posizioni sugli altri oggetti in votazione il 13 giugno. La Legge COVID-19 ha posto le basi per le misure sanitarie ed economiche di urgenza durante la pandemia, in particolare assicurando il sostegno alle imprese e ai lavoratori autonomi colpiti dalla crisi. Per questo i verdi liberali hanno adottato una chiara risoluzione a favore della Legge. In maniera altrettanto chiara, i verdi liberali raccomandano di votare NO alla nuova Legge sulle misure di polizia, che mette a rischio i valori liberali fondamentali del nostro Stato di diritto. Il SÌ all’iniziativa per l’acqua potabile pulita e la libertà di parola sull’iniziativa pesticidi erano già stati votati a febbraio. La problematica dei pesticidi è stata ignorata da fin troppo tempo. Per affrontare e risolvere il problema, l’iniziativa liberale per l’acqua potabile, è la via giusta da seguire.

Il Consiglio federale deve consegnare immediatamente l’Accordo quadro al Parlamento

Il Consiglio federale temporeggia da anni senza avere una chiara strategia. Ora ha apparentemente presentato le richieste massime all’UE, suggerendo l’intenzione di voler far fallire l’Accordo quadro oppure di avere una visione completamente distorta della realtà. Questo nonostante le università, l’industria, la piazza finanziaria, il settore farmaceutico, così come le città svizzere e le regioni di frontiera abbiano sottolineato a più riprese l’importanza e l’urgenza di giungere a un accordo. Per i verdi liberali c’è ora un’unica soluzione percorribile per uscire da questa impasse: l’Accordo quadro deve giungere senza ulteriori indugi dal Consiglio federale al Parlamento per un dibattito aperto e democratico.