Posizione dei Verdi liberali sulla situazione nei territori palestinesi e in Israele
È necessaria un’immediata cessazione delle ostilità nella Striscia di Gaza. La carestia di massa in corso deve essere interrotta senza indugio. L’approvvigionamento della popolazione con cibo, acqua e aiuti medici deve essere garantito in ogni momento. Il governo israeliano deve porre fine a qualsiasi piano di annessione di territori palestinesi. Occorrono invece passi concreti da parte di tutte le parti in conflitto verso una soluzione con due Stati.
Se Israele non dovesse compiere passi sostanziali per porre fine alle sofferenze a Gaza entro l’Assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre, la Svizzera dovrebbe avviare le misure per riconoscere la Palestina come Stato. Una condizione necessaria dall’altra parte è che Hamas liberi tutti gli ostaggi, accetti un cessate il fuoco, consegni le armi e riconosca di non avere più un ruolo nel governo di Gaza.
La priorità assoluta deve essere ora data alla protezione della popolazione civile. L’offensiva in corso dell’esercito israeliano a Gaza e il blocco degli aiuti umanitari violano i principi fondamentali del diritto umanitario. Queste violazioni non possono essere giustificate. I civili non devono mai diventare un bersaglio.
Il governo israeliano è tenuto a garantire alle organizzazioni umanitarie e alle Nazioni Unite l’accesso illimitato alle zone colpite. Chiediamo a tutte le parti in conflitto di rispettare rigorosamente il diritto internazionale umanitario e di adoperarsi immediatamente per un cessate il fuoco.
In quanto Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra, il Consiglio federale deve adempiere alle proprie responsabilità attraverso iniziative diplomatiche concrete per garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario, sostenendo attivamente l’accesso dell’aiuto umanitario e impegnandosi per la liberazione degli ostaggi ancora detenuti da Hamas.
Condanniamo con fermezza l’attentato terroristico del 7 ottobre 2023 e la presa di ostaggi da parte di Hamas. E, qualora venissero confermate le notizie secondo cui Hamas sfrutti gli aiuti umanitari per finanziarsi, anche questo costituirebbe un grave crimine contro il diritto internazionale. Chiediamo inoltre con forza a Hamas di non utilizzare più ospedali e scuole come luoghi di rifugio.
Siamo, allo stesso tempo, preoccupati per il crescente antisemitismo, che colpisce numerosi membri della comunità ebraica che non hanno alcuna responsabilità per le azioni del governo israeliano.