Il PVL dice chiaramente NO agli oggetti in votazione a giugno

Il PVL dice chiaramente NO agli oggetti in votazione a giugno

Il PVL non vuole compromettere il futuro della Svizzera né creare caos. I delegati presenti hanno nettamente respinto l’iniziativa «NO a Svizzera da 10 milioni». Quasi altrettanto chiaro è il no alle modifiche della legge sul servizio civile. «Il PVL ha sottolineato oggi che vuole orientare la nostra bussola verso il successo della Svizzera», afferma il Presidente del PVL, Jürg Grossen.

I delegati verdi liberali hanno preso posizione oggi durante la 62. assemblea dei delegati sugli oggetti in votazione il prossimo 14 giugno. Con 152 voti contrari, 0 a favore e 2 astensioni, rispediscono chiaramente al mittente l’iniziativa. “Riteniamo inaccettabile il rischio di isolare la Svizzera con un rigido tetto massimo di 10 milioni di abitanti”, ha spiegato il presidente Jürg Grossen. “Vogliamo invece proseguire con la via bilaterale, che ha dimostrato di funzionare”. Leandro De Angelis, Presidente del PVL Ticino: “Ci sono problemi reali, ma questa iniziativa propone una medicina che uccide il paziente. Potrebbe far saltare i Bilaterali e così migliaia di impieghi in aziende esportatrici. Infine, ci priverebbe di una mano d’opera qualificata che, oltre a rispondere ai bisogni dell’economia, ringiovanisce una popolazione che invecchia contribuendo a limitare l’aumento dei premi.”

 

Anche la revisione della legge sul servizio civile è stata respinta dalla maggioranza dei delegati, con 116 voti contrari, 25 voti a favore e 17 astensioni. “La risposta per le sfide del nostro esercito non può essere un indebolimento del servizio civile”, afferma Patrick Hässig, Consigliere nazionale e neo-eletto nel presidio del partito.

 

I delegati riuniti a Zugo hanno anche preso posizione sulla legge sul materiale bellico. La maggioranza dei delegati ha deciso di sostenere la proposta con 121 voti a favore, 12 voti contrari e 19 astensioni. “La guerra d’aggressione contro l’Ucraina ha dimostrato che sono necessarie modifiche alla legge sul materiale bellico”, ha affermato il Consigliere nazionale Beat Flach.