Il PVL raccomanda di votare NO all’iniziativa sulla neutralità e all’iniziativa sull’alimentazione

Il PVL raccomanda di votare NO all’iniziativa sulla neutralità e all’iniziativa sull’alimentazione

Le delegate e i delegati verdi liberali si sono riuniti a Nottwil per la 69a assemblea ordinaria del partito nazionale. L’assemblea ha preso posizione su due iniziative federali. La grande maggioranza dei presenti ha votato per la bocciatura dell’iniziativa sulla neutralità e dell’iniziativa sull’alimentazione.
NO all’iniziativa sulla neutralità

Le delegate e i delegati dei Verdi Liberali hanno deciso di raccomandare il no all’Iniziativa sulla neutralità. Per il PVL la neutralità non è un fine in sé. È uno strumento della politica estera e di sicurezza. Il suo valore si misura in base alla capacità di contribuire alla sicurezza, alla libertà e alla capacità d’azione della Svizzera.


L’iniziativa sulla neutralità non raggiunge questo obiettivo. Essa intende sancire nella Costituzione federale una definizione rigida e orientata al passato della neutralità. In questo modo limiterebbe fortemente il margine di manovra della Svizzera nell’ambito della politica estera e di sicurezza, proprio in un periodo caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche. Per il PVL, neutralità non significa isolamento. La Svizzera deve continuare a essere un Paese aperto, connesso a livello internazionale e impegnato a livello internazionale.


«La neutralità non deve trasformarsi in isolamento. La Svizzera ha successo quando rimane indipendente e, allo stesso tempo, si assume responsabilità a livello internazionale», sottolinea Jürg Grossen, presidente dei Verdi Liberali.


Il PVL si impegna a favore di una neutralità attiva e aperta e respinge con decisione un’interpretazione isolazionista della neutralità.

NO all’iniziativa sull’alimentazione

Anche l’iniziativa sull’alimentazione non ha ottenuto una maggioranza di consensi tra i delegati presenti. Il PVL riconosce che l’iniziativa solleva questioni importanti sulla sostenibilità, l’alimentazione e l’agricoltura. L’iniziativa contiene approcci interessanti e meritevoli di discussione.


Nel suo complesso si spinge tuttavia troppo oltre. Punta infatti su ampi interventi dello Stato e limita eccessivamente la libertà di scelta delle consumatrici e dei consumatori. Per il PVL, una politica alimentare sostenibile deve essere compatibile con i valori fondamentali del liberalismo. Invece di prescrivere alle persone cosa debba finire nel loro piatto, i Verdi Liberali puntano sulla responsabilità individuale, sull’innovazione, su informazioni trasparenti e su incentivi efficaci.


«La sostenibilità non si raggiunge con il paternalismo dello Stato. Il PVL sostiene la responsabilità individuale, l’innovazione e la libertà di scelta, anziché l’introduzione di divieti», ha affermato la consigliera nazionale verde liberale Kathrin Bertschy.

Chiara raccomandazione di voto per il PVL

Il PVL raccomanda agli aventi diritto di voto di respingere sia l’iniziativa sulla neutralità sia l’iniziativa sull’alimentazione. Con queste raccomandazioni di voto, i delegati ribadiscono l’impegno verde liberale a favore di una Svizzera aperta, che si assume le proprie responsabilità, rafforza la cooperazione internazionale e affronta le sfide della società con soluzioni liberali e orientate al futuro.


Immagine: generata dall’intelligenza artificiale