Garanzia di continuità degli accordi bilaterali, rifiuto della clausola di salvaguardia unilaterale

Garanzia di continuità degli accordi bilaterali, rifiuto della clausola di salvaguardia unilaterale

Gli accordi bilaterali con l’UE sono di importanza basilare per la piazza economica e per il polo di ricerca in Svizze-ra. Per i verdi liberali la continuità degli accordi bilaterali ha perciò netta priorità rispetto all’applicazione rigorosa dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Allo stesso modo i verdi liberali sono favorevoli alla rapida estensio-ne della libera circolazione delle persone alla Croazia1. I verdi liberali, per contro, rifiutano il progetto di legge che propone una clausola di salvaguardia unilaterale, avanzato dal Consiglio federale.

Se l’applicazione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa prevedesse dei contingenti fissi e l’adozione severa della priorità d’impiego accordata alla forza lavoro indigena, non sarebbe possibile raggiungere un accordo con l’UE. I verdi liberali, per-ciò, hanno sempre sostenuto che la via bilaterale, più volte confermata dal popolo, deve avere la priorità rispetto all’applicazione severa dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. “L’iniziativa delle Alpi è stata applicata in modo molto pragmatico nel quadro dei bilaterali I e recentemente con la seconda canna del Gottardo. Oggi, infatti, in caso di applicazio-ne rigida dell’articolo sulla tutela delle Alpi, nessun camion potrebbe più transitare dalle Alpi e l’aumento della capacità stradale del Gottardo sarebbe strettamente vietata. Ora i verdi liberali richiedono lo stesso pragmatismo anche per l’iniziativa contro l’immigrazione di massa”, dichiara Martin Bäumle, Presidente del pvl.

Il progetto di legge del Consiglio federale è precipitoso
L’obiettivo finale è quello di trovare una soluzione concordata con l‘UE. Ogni altra soluzione crea un’incertezza giuridica supplementare, e questo è veleno per la piazza svizzera. Solo l’accesso illimitato al mercato europeo consente alle nostre imprese di competere in un contesto economico difficile e di essere all’avanguardia a livello internazionale. Al momento attuale l’introduzione unilaterale di una clausola di salvaguardia non è opportuna. I verdi liberali, perciò, rifiutano il progetto di legge del Consiglio federale”, sostiene la Presidente del gruppo parlamentare Tiana Angelina Moser. Per i verdi liberali è incomprensibile che il Consiglio federale si infligga inutilmente delle pressioni, invece di concludere dapprima le trattative con l’Unione europea e di sfruttare il termine che gli spetta di diritto conformemente al mandato costituzionale.