I Verdi liberali raccomandano con convinzione il SÌ all’imposizione individuale e bocciano gli altri oggetti in votazione

I Verdi liberali raccomandano con convinzione il SÌ all’imposizione individuale e bocciano gli altri oggetti in votazione

Per le delegate e i delegati verdi liberali il matrimonio non deve influire sull’imposizione fiscale delle persone. L’imposizione individuale è quindi la via da percorrere. Gli altri oggetti in votazione non ottengono una maggioranza. “Il PVL dice sì a una riforma efficace e boccia le altre proposte. L’imposizione individuale rende il sistema fiscale più equo. Per la protezione del clima servono incentivi, non un fondo. Difendiamo la pluralità dei media invece di tagli indiscriminati e, infine, respingiamo un articolo costituzionale inutile e puramente di facciata”, ha spiegato il Presidente Jürg Grossen.

Il PVL si è schierato oggi in maniera chiara a favore dell’imposizione individuale. Con 152 voti a favore, 5 contrari e 6 astensioni, si raccomanda l’approvazione della Legge federale sull’imposizione individuale. “Con l’imposizione individuale portiamo il sistema d’imposizione dal secolo scorso alla realtà odierna per la maggior parte della popolazione. La penalizzazione del matrimonio viene abolita così come il disincentivo per il secondo stipendio nella coppia”, ha affermato la Consigliera nazionale Kathrin Bertschy.

 

I delegati raccomandano di bocciare l’iniziativa per un fondo per il clima in maniera chiara con 106 voti contrari, 54 favorevoli e 4 astensioni. “Dal nostro punto di vista un fondo per il clima non è la misura giusta da intraprendere. La Svizzera deve invece proseguire con ancora maggiore coerenza il percorso intrapreso verso le emissioni nette pari a zero, basandosi sulle tasse di incentivazione e gli incentivi”, ha sottolineato il Consigliere nazionale Jürg Grossen.

 

Anche il NO all’iniziativa SSR è stato espresso in maniera chiara. Con 142 voti contrari, 5 voti favorevoli e 2 astensioni, il PVL si oppone al dimezzamento del canone radiotelevisivo. “La SSR ha un ruolo fondamentale per il plurilinguismo e la coesione nazionale in Svizzera. Un suo indebolimento non porta in nessun modo a un rafforzamento dell’offerta mediatica privata, ma prosegue l’erosione del panorama dei media svizzeri”, ha spiegato la Consigliera nazionale Barbara Schaffner.

 

L’iniziativa sul denaro contante e il controprogetto non hanno trovato il consenso dei delegati. Con 143 voti contrari, 1 favorevoli e 4 astensioni, il partito ha deciso di raccomandare il NO all’iniziativa. Anche il controprogetto diretto è stato bocciato con 116 contrari, 24 favorevoli e 9 astensioni. “Per i nostri delegati non ha senso né sancire il denaro contante nella Costituzione né inserire nella Costituzione federale la disposizione di legge esistente, cosa che di fatto non avrebbe alcun effetto”, ha spiegato sempre Grossen.