La campagna di votazione nelle ultime settimane è stata caratterizzata da una crescente polarizzazione. In particolare una parte della campagna di affissioni e online dei favorevoli all’iniziativa ha oltrepassato in più occasioni i limiti di un dibattito politico rispettoso.
“La popolazione ha mostrato oggi di preferire la via della ragione a quella della paura. La Svizzera affronta da sempre le sfide con oggettività, innovazione e coesione anziché che con l’isolamento e con semplici slogan”, ha sottolineato il presidente PVL Jürg Grossen.
La bocciatura dell’iniziativa non significa che le sfide davanti a noi siano risolte. Molte persone sono preoccupate per la situazione abitativa, l’infrastruttura, l’assistenza sanitaria e il mercato del lavoro. Queste preoccupazioni necessitano risposte serie.
“Il risultato di oggi non significa che tutto va bene. La popolazione si attende soluzioni alle sfide concrete del nostro Paese. Il PVL vuole assumersi le sue responsabilità e far avanzare riforme concrete per affrontare queste sfide”, ha spiegato la capogruppo in Parlamento Corina Gredig.
Per il PVL il risultato della votazione mostra che la popolazione non vuole soluzioni semplici per problemi complessi. La Svizzera ha bisogno di personale qualificato e relazioni stabili con i nostri partner europei per un’economia forte e innovativa. Il benessere, la qualità di vita e la sicurezza dell’approvvigionamento potranno essere garantiti a lungo termine solo se affronteremo le sfide davanti a noi. Occorre agire sul fronte della situazione abitativa, del rafforzamento del potenziale di manodopera qualificata in Svizzera, delle infrastrutture e di una politica migratoria e d’asilo efficace, coerente e ordinata.
Il PVL esorta il Consiglio federale e il Parlamento a prendere seriamente in considerazione le preoccupazioni della popolazione e proporre riforme concrete. La Svizzera può e deve fare leva sulle proprie forze: innovazione, apertura e la capacità di trovare soluzioni pragmatiche.
La via bilaterale continua a restare la strada da percorrere. La sicurezza, il benessere e la stabilità si raggiungono tramite la cooperazione e l’apertura verso l’estero. L’isolamento non è una soluzione.
Il messaggio è chiaro: la Svizzera ha scelto di proseguire sulla consolidata via di un Paese aperto, di successo e sicuro di sé nel cuore dell’Europa.